DECRETO LEGISLATIVO 231/2001

 

Convegno per Professionisti (Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Avvocati, Consulenti del lavoro) e Imprenditori, Amministratori, Sindaci, Direttori Amministrativi e Finanziari d'impresa

 

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300.

(G.U. 19-06-2001, n. 140, Serie Generale)

La responsabilità legale d'impresa: adempimenti, valutazioni operative delle conseguenze e delle opportunità in un'ottica di efficienza dell'organizzazione aziendale: proposta del “MODELLO ORGANIZZATIVO”

 

Il decreto legislativo 231/ 2001 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento il concetto di responsabilità amministrativa delle società a fronte di determinati reati commessi da persone nel corso dell'attività da queste svolta nella società in cui operano o per conto della medesima società.
I potenziali effetti di tale decreto sull'attività delle imprese sono assolutamente rilevanti in quanto un eventuale coinvolgimento dell'impresa a seguito di un reato commesso dalle persone a vario titolo in esse operanti può avere conseguenze che, al di là delle sanzioni pecuniarie e interdittive previste dal decreto, possono arrecare un danno d'immagine di difficile quantificazione.
Diviene allora necessario per le imprese dotarsi delle strutture per contrastare l'insorgere di tali reati attraverso la predisposizione di un “Modello Organizzativo” con la definizione di regole e procedure interne. Partendo da tale considerazione, l'osservanza delle regole e degli adempimenti dovrebbe rappresentare per l'impresa un'opportunità per rivedere i processi organizzativi interni e adottare modelli e soluzioni per una corretta gestione dei rischi cui è sottoposta la propria attività.

 

OBIETTIVI

Il Convegno intende sensibilizzare le imprese e i professionisti alla comprensione delle logiche del Decreto e all'osservanza delle varie disposizioni.
Il fine ultimo è quello di rispondere ad un'esigenza decisamente avvertita dalle imprese: ricevere indicazioni concrete ed operative in merito agli adempimenti previsti dal D.Lgs. 231 e capire come gestire, in un'ottica di miglioramento e di efficacia dei processi, le conseguenze e le ricadute organizzative interne alle proprie aziende.

 

PROGRAMMA

Il “Modello di gestione, organizzazione e controllo” ex D. Lgsl. 231/2001
Scopo, struttura e caratteristiche del “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo”
I reati ed illeciti previsti
Fasi di costruzione del modello
Mappatura delle attività sensibili e dei processi strumentali
Procedure di base del controllo interno in conformità al “Codice di Autodisciplina” del Comitato per la Corporate Governance ed alle Linee Guida di Confindustria
Piano di lavoro dell’attività di controllo dell’Organismo di Vigilanza in riferimento agli articoli 5, 6 e 7 del Decreto.

Esposizione di alcune check lists, riferite ai controlli applicabili agli organi di Governance
Esposizione di alcuni Questionari sul Controllo Interno che riguardano il controllo delle procedure e dei protocolli delle varie Unità Operative.

 

PARTE PRIMA - I reati contestabili ex D. Lgs n. 231 2001

Reati contro la Pubblica Amministrazione
Delitti informatici e trattamento illecito di dati
Reati Societari
Reati di Terrorismo – Eversione
Reati contro la Personalità Individuale
Reati ed Illeciti Amministrativi in materia di abusi di mercato
Reati in violazione delle norme antinfortunistiche della tutela dell' igiene e salute sul lavoro
Reati di criminalità organizzata transnazionale ricettazione ,riciclaggio
Reati di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo

 

PARTE SECONDA – Organo di Vigilanza – Governance

Le Check Lists adottate dagli Organi di Governance per identificare e controllare le aree ed i comportamenti a rischio.
 

PARTE TERZA – Organo di Vigilanza – Unità Operative

I Questionari adottati dalle Unità Operative per controllare le procedure ed i comportamenti a rischio.
L'Organo di Vigilanza: nomina , struttura e funzioni;
1) Esempio Delibera del Consiglio di Amministrazione di Adozione del Modello Organizzativo ex 231/01
2) Esempio dei Principi e Linee Guida del Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/01
3) Esempio del Codice di Comportamento
4) Esempio di un Regolamento dell'Organismo di Vigilanza
5) Attività dell'OdV - Esempio di un Verbale

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Revisore Legale, Consulente Area D. Lgsl. 231/2001, Dottore Commercialista

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